La Storia del Rifugio Stivo "Prospero Marchetti"

Più di un secolo di storia, di sfide e di amore per la montagna. Dal 1906, il Rifugio Stivo domina l'Alto Garda, resistendo ai venti, alle guerre e al passare del tempo. Ecco le tappe che hanno trasformato un'intuizione audace in un vero e proprio simbolo dell'alpinismo trentino.

Le origini e la "corsa contro il tempo"

Tutto inizia nel 1904, con una vera e propria gara: il dottor Vittorio Stenico voleva a tutti i costi anticipare gli austriaci, che stavano progettando un loro rifugio proprio qui. Per batterli sul tempo, la SAT acquistò i terreni e avviò i lavori a un ritmo serrato. Una scommessa vinta alla grande: il 7 ottobre 1906 la struttura venne inaugurata e dedicata a Prospero Marchetti, figura di spicco di Arco, co-fondatore e primo presidente della SAT.

Le grandi guerre e la rinascita

Il Novecento non ha fatto sconti. Dopo i danni della Prima Guerra Mondiale, l'edificio venne sistemato, ma furono i saccheggi della Seconda a metterlo in ginocchio. Le condizioni erano così disastrose che nel 1948 la SAT centrale pensò di venderlo. Ma la gente di Arco non ci stava: grazie a una grande raccolta fondi popolare, la comunità locale trovò i soldi per rimetterlo a nuovo. Dopo cinque anni di sudore e fatica, il 25 luglio 1954 il rifugio riaprì finalmente le porte.

Un rifugio al passo coi tempi

Con il passare degli anni, il rifugio ha saputo sempre rinnovarsi. Dopo un importante ammodernamento nel 1988, nel 2011 è stato potenziato l'impianto solare per garantire l'energia necessaria. Ma è tra il 2016 e il 2017 che c'è stata la vera rivoluzione: sotto la guida della SAT centrale, la struttura è stata completamente ristrutturata. L'esterno ha mantenuto il suo inconfondibile fascino storico, mentre l'interno è diventato super efficiente, migliorando l'accoglienza e ottimizzando un bene preziosissimo in quota: l'acqua piovana.

Oggi: un balcone sul Trentino

Attualmente, il Rifugio Stivo è un punto di riferimento per chi ama la montagna vera. Dalla sua terrazza naturale a 2.012 metri di quota si gode di una vista pazzesca a 360°: dall'azzurro del Garda alle Dolomiti di Brenta, fino ai ghiacciai dell'Adamello,della Presanella e di un'infinità di altre montagne. È la meta perfetta in ogni stagione per camminatori, scialpinisti e sognatori, un luogo dove l'ospitalità genuina si respira in ogni angolo.

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